Nel 2050 la popolazione globale dovrebbe raggiungere i
9,8 miliardi. Come nutrire tutti quanti? Le fattorie verticali rappresentano una
possibile soluzione: coltivare cibo su scaffali a più livelli in un ambiente
controllato, risparmiando acqua aiuterà a provvedere cibo alle generazioni
future.
Nei prossimi trent’anni dovremo affrontare una delle sfide
globali più critiche della nostra generazione, non si tratta del cambiamento
climatico, ma di cibo e agricoltura.
Si prevede che due terzi delle persone che abiteranno il
pianeta vivranno nei centri urbani. Per nutrire questa enorme popolazione
dovremo aumentare la nostra produzione agricola del 70% rispetto ai livelli
attuali.
Non solo la popolazione globale sta aumentando, ma sta anche
diventando più densa, di conseguenza dovremo coltivare più cibo usando meno
terra e minori risorse.
A complicare gli attuali sforzi per affrontare questi
importanti cambiamenti demografici ci sono le sfide che l'industria agricola
oggi deve affrontare. A livello globale, un terzo di tutto il cibo prodotto
viene sprecato; ogni anno, fino a 600 milioni di persone si ammalano mangiando
cibo contaminato, inoltre il settore agricolo è il maggiore consumatore mondiale
di acqua dolce.
Industrie agricole, università, aziende e ONG stanno
lavorando insieme sviluppando nuove tecnologie per affrontare tutti questi
problemi. Una delle più recenti innovazioni nella produzione alimentare è l’agricoltura
ambientale controllata che si sta sperimentando a partire dalle aree
industriali del Nord America, dagli immensi centri urbani dell'Asia e anche dagli
aridi deserti del Medio Oriente.
Agricoltura
ambientale controllata o agricoltura verticale indoor è la coltivazione su tre
dimensioni, in rack verticali in un ambiente climatizzato e controllato.
Per costruire una
fattoria verticale si devono sostituire alcuni degli elementi convenzionali
dell'agricoltura con altri artificiali. La luce solare viene sostituita da illuminazione
artificiale di "LED a spettro completo" (full spectrum LED), ottimizzati
a seconda del tipo di verdura da coltivare. Per massimizzare la produzione in
uno spazio limitato si installano sistemi di scaffalature da 14 a 16 piani di
altezza.
Per favorire la crescita
delle piante si utilizzano sistemi idroponici o aeroponici, una soluzione nutritiva specifica viene fatta
circolare e riciclata in tutta la struttura e spruzzata direttamente sulle
radici degli ortaggi.
La crescita delle
piante viene controllata mediante un sofisticato sistema di monitoraggio
automatizzato, questo consente di aumentare significativamente la produttività
e l'efficienza della coltivazione e produrre alimenti tracciabili e sicuri.
Al riparo dai capricci
del meteo queste fattorie possono produrre fino a 30.000 ortaggi al giorno.
Molte fattorie
verticali già attive sono state costruite nei centri urbani, recuperando infrastrutture
inutilizzate, così le verdure arrivano rapidamente al consumatore mantenendo
il loro contenuto nutrizionale.
I vantaggi della coltivazione indoor sono molti:
produzione costante per tutto l’anno in qualità e quantità;
efficienza nell'uso delle risorse, in particolare l'acqua e i fertilizzanti;
notevole aumento della produttività per metro quadrato;
controllo completo di contaminanti e parassiti e conseguente eliminazione dell'uso
di pesticidi chimici;
completa tracciabilità dei prodotti;
filiera corta.
Tuttavia, come per
qualsiasi nuova tecnologia o innovazione, ci sono alcuni svantaggi:
le aziende agricole verticali
hanno bisogno di grandi quantità di energia;
possono produrre solo una piccola varietà di ortaggi;
il costo complessivo della produzione è ancora piuttosto elevato.
Per affrontare questi
problemi, alcune delle aziende agricole più grandi e sofisticate stanno facendo
investimenti significativi in ricerca. In
particolare, per ridurre l'elevato consumo di energia, si stanno sviluppando
LED ad alta efficienza e cavi in fibra ottica che convogliano la luce solare
direttamente all’interno della fattoria durante il giorno riducendo la
necessità di illuminazione artificiale.
L'agricoltura indoor può essere integrata senza soluzione di continuità nel paesaggio urbano e anche in piccoli spazi. Se ti guardi intorno, troverai spazio sottoutilizzato ovunque, un angolo vuoto dell'ufficio può essere usato per coltivare ortaggi freschi.
Invece di portare la schiscetta da
casa, coglieremo l’insalata in ufficio.
Da TED Talk di Stuart Oda - Imprenditore, agricoltore
urbano indoor con una passione per l'innovazione e la sostenibilità.
Per approfondire:

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