venerdì 28 febbraio 2020

Intelligenza artificiale per l’Europa




Il 19 febbraio 2020, Ursula Von der Leyen, Presidente della Commissione europea, ha presentato la nuova strategia digitale della Commissione contenuta nel libro bianco “Intelligenza artificiale: un approccio europeo all'eccellenza e alla fiducia“ che apre la discussione pubblica sul tema.



L’Europa ha una lunga storia di successo tecnologico e innovazione, un settore manifatturiero molto forte fatto di grandi aziende e dinamiche PMI. Inoltre, in Europa c’è molta attenzione ai diritti individuali e ai valori etici. La nuova strategia digitale europea si propone di collegare tutti questi elementi: la trasformazione digitale deve alimentare l’economia ed è importante trovare soluzioni europee per l'era digitale.

L'Intelligenza Artificiale può fare cose straordinarie migliorando la nostra vita quotidiana.
Nel settore sanitario consente diagnosi accurate e precoci, fondamentali per alcune patologie quali i tumori, supporta interventi chirurgici di alta precisione e trattamenti su misura per le esigenze di uno specifico paziente.
L’agricoltura di precisione, basata sull'intelligenza artificiale, permette di ridurre i pesticidi e i fertilizzanti.  
Il riscaldamento intelligente o “smart heating” fa risparmiare milioni di tonnellate di petrolio contribuendo a ridurre l'impronta di carbonio in vista dell’obiettivo di neutralità climatica previsto per il 2050.

Ma é solo l'inizio, l’IA è destinata a influire su tutta la società: dall'agricoltura alla finanza, dalla cultura all'edilizia, dal contrasto ai cambiamenti climatici alla lotta al terrorismo.
L'Europa è attualmente leader nell'IA: produce il 25% di tutti i robot industriali e le aziende manifatturiere utilizzando già a pieno regime le applicazioni IA.
In campo scientifico, nell’ambito della ricerca: la maggior parte delle pubblicazioni nel mondo sono prodotte dalla comunità scientifica europea.
Ma la tecnologia si evolve velocemente, l’UE deve accelerare per restare al passo, per questo investirà oltre 20 miliardi di euro all'anno, nel prossimo decennio.

L’intelligenza artificiale si alimenta di dati, in quest’ottica è importante avere accesso ai dati disponibili. Occorre dare agli europei, alle imprese, ai ricercatori e ai servizi pubblici un migliore accesso ai dati.
Il panorama imprenditoriale europeo è ricco e variegato, così come i dati raccolti ogni giorno: informazioni di settore, dati commerciali, dati di fabbricazione, rilevazioni di sensori da macchine, automobili, stazioni meteorologiche. Sicuramente la maggior parte dei dati raccolti oggi non vengono utilizzati nemmeno una volta. Si tratta di una miniera di idee preziose, potenziale innovazione, risorsa non sfruttata che dobbiamo liberare.
L’UE intende creare spazi di dati europei nei quali imprese, governi e ricercatori possano archiviare e condividere i dati. Nel settore della ricerca, ovviamente è necessario archiviare i dati, ma è della massima importanza e interesse per i ricercatori accedere ai dati di altri ricercatori per esplorare nuove strade e promuovere l'innovazione.
Per creare questi spazi dati e l'infrastruttura cloud dell'Unione Europea saranno stanziati investimenti da 4 a 6 miliardi di euro, ciò comporta la creazione di nuovi posti di lavoro e competenze adeguate. In questa prospettiva l’attenzione del Libro bianco per l'IA è fortemente focalizzata sulle competenze.
La tecnologia è neutrale, dipende dall’uso che se ne fa, l'applicazione di queste nuove tecnologie deve meritare la fiducia dei cittadini. Particolare attenzione sarà prestata ai diritti umani essenziali e a settori delicati quale il settore sanitario.

L'intelligenza artificiale deve servire le persone e dunque deve sempre rispettare i diritti di ciascuno. Le applicazioni della "IA ad alto rischio", che potenzialmente interferiscono con i diritti delle persone, devono essere testate e certificate prima di raggiungere il nostro mercato unico. Inoltre, deve essere garantita la vigilanza sulla correttezza e obiettività dei dati che alimentano gli algoritmi.
L'intelligenza artificiale è una grande opportunità in Europa, per l'Europa. È fondamentale da subito liberare questo enorme potenziale.




giovedì 20 febbraio 2020

Startup responsabili


La responsabilità sociale d’impresa è di norma accostata ad aziende affermate e di grandi dimensioni, in realtà si tratta di una questione cruciale anche per le startup.

In occasione del Philip Kotler Marketing Forum 2018, Kotler ha sottolineato l’importanza di rendere la responsabilità sociale d’impresa o Corporate Social Responsibility – CSR, parte strutturale dell’attività e dell’identità di un’azienda.
La CSR si applica non solo a grandi aziende di successo, che in questo modo risarciscono alla società una parte dei loro lauti guadagni, ma deve essere una componente essenziale fin dall’avvio di una nuova impresa.
La dimensione etica deve essere considerata da subito una parte fondamentale del modello di business di una startup. Secondo Kotler, provare interesse per determinati valori aiuta le aziende a distinguersi dai competitor indipendentemente dalle dimensioni.
D’altro canto, le nuove startup sono sensibili alle tematiche di natura etica e sociale. Secondo il Report “Impatto degli incubatori/acceleratori italiani -  2019” realizzato dal team di ricercatori del Social Innovation Monitor (SIM), gli imprenditori di startup chiedono agli incubatori una maggiore offerta  di proposte in termini di formazione e consulenza su CSR, etica aziendale e valutazione dell’impatto sociale.

Quali sono i vantaggi economici e sociali per una startup che mette la CSR al centro del suo business?

Creare un marchio positivo
In un mercato competitivo, è fondamentale per una startup avere qualche prerogativa o termine di differenza che farà sì che i clienti ti scelgano rispetto a un concorrente. Il branding positivo attraverso la CSR può fungere da punto di differenziazione. Da parte dei clienti c'è una tendenza crescente ad acquistare secondo le proprie convinzioni personali. In particolare, i millennial sono consumatori particolarmente saggi, disponibili a spendere di più per prodotti allineati ai loro principi.

Raggiungere un pubblico più ampio
Per avere successo, una startup deve essere in grado di raggiungere il suo target di mercato in modo economicamente efficiente. Avere operazioni commerciali socialmente responsabili può aiutare a raggiungere un pubblico più ampio utilizzando canali di social media marketing gratuiti. Le persone spesso condividono video e immagini di cui sono profondamente convinti. Incorporare pratiche etiche nella tua startup ti consente di creare campagne di marketing condivise da molti online, aiutandoti a raggiungere i clienti senza spendere troppo.

Aumentare il morale dei dipendenti
Una cultura positiva del luogo di lavoro è vitale per aggregare e trattenere una grande squadra che condivide i valori, gli obiettivi e la determinazione a risolvere i problemi. Realizzare processi socialmente responsabili può aiutare la motivazione dei dipendenti a lavorare per raggiungere obiettivi condivisi.
Considerare l'impatto sociale delle tue operazioni può anche aiutarti ad attirare e trattenere i migliori talenti: molti professionisti ritengono la CSR essenziale o fortemente preferenziale nella scelta del giusto datore di lavoro. Sfrutta l'impatto sociale positivo che ha la tua startup per attrarre e trattenere dipendenti competenti e fidati che ti aiuteranno a raggiungere gli obiettivi del tuo progetto.

Lavorare per un futuro più sostenibile
Le imprese svolgono un ruolo fondamentale nella creazione di un futuro sostenibile. Un’azienda ai suoi primi passi è in una posizione unica per integrare la responsabilità sociale nei suoi processi e attività principali.
Qualunque sia il settore, prodotto o servizio, includere considerazioni ambientali e sociali nei processi aziendali fondamentali aiuta a rendere il mondo un posto migliore.

In che modo le startup possono implementare l'etica aziendale?
Stabilire fin da principio un solido quadro etico è la chiave per assicurarsi che la tua startup non si trovi in difficoltà più avanti. Certo, è più facile a dirsi che a farsi, vediamo alcuni modi concreti per partire con il piede giusto.

1.   Definire in anticipo i valori chiave
I tuoi valori fondamentali sono il cuore e l'anima della tua attività, influiscono su diversi aspetti quali pratiche di assunzione, operazioni commerciali, cultura e strategia aziendale.
Filtrando ogni decisione aziendale che prendi attraverso i tuoi valori fondamentali, creerai una simbiosi tra visione strategica, persone e processi.

2. Integrare l'etica nel processo di assunzione.
Un modo per concentrarsi presto sull'etica degli affari è quello di integrarlo nel processo di assunzione. Essere selettivo su chi entra a far parte della tua azienda, farà risparmiare tempo, denaro e conflitti su scelte difficili in seguito.
Durante il primo colloquio, fai domande che sondano le tendenze decisionali di un candidato. 

3. Creare una cultura di apertura e accogliere il dissenso.
Punti di vista diversi e critiche costruttive interne sono un ottimo aiuto per i leader di startup. Troppo spesso, gli startupper sono accecati dal loro stesso entusiasmo e si circondano di yesman che non mettono in discussione le loro idee.
Quando ciò accade, è facile perdere rapidamente il contatto con la realtà e abbandonare il proprio orientamento etico.

4. Dare l'esempio
Le azioni parlano più delle parole. Allo stesso modo, i comportamenti di leadership dimostrano la cultura aziendale. Praticare ciò che predichi può aiutare il tuo team a identificare abitudini di comportamento ottimali.

5. Imparare da colleghi vicini e modelli lontani
Molti startupper commettono l'errore di pensare che l’unicità della loro attività significhi anche unicità dei loro valori di leadership. In tal modo, non riescono a crescere. In realtà, molti imprenditori di successo si sono ispirati a brillanti figure di riferimento.

6. Conoscere i propri limiti come leader
Può essere difficile immaginare il giorno in cui sarai il leader della tua startup, se hai piani per una grande crescita in futuro, ma è importante prepararti per il giorno in cui non sarai più il solo capitano al comando. Riconosci i tuoi limiti e quando è il momento di passare il testimone.

Per approfondire:

mercoledì 5 febbraio 2020

Fattorie verticali


Nel 2050 la popolazione globale dovrebbe raggiungere i 9,8 miliardi. Come nutrire tutti quanti? Le fattorie verticali rappresentano una possibile soluzione: coltivare cibo su scaffali a più livelli in un ambiente controllato, risparmiando acqua aiuterà a provvedere cibo alle generazioni future.

Nei prossimi trent’anni dovremo affrontare una delle sfide globali più critiche della nostra generazione, non si tratta del cambiamento climatico, ma di cibo e agricoltura.
Si prevede che due terzi delle persone che abiteranno il pianeta vivranno nei centri urbani. Per nutrire questa enorme popolazione dovremo aumentare la nostra produzione agricola del 70% rispetto ai livelli attuali.
Non solo la popolazione globale sta aumentando, ma sta anche diventando più densa, di conseguenza dovremo coltivare più cibo usando meno terra e minori risorse.

A complicare gli attuali sforzi per affrontare questi importanti cambiamenti demografici ci sono le sfide che l'industria agricola oggi deve affrontare. A livello globale, un terzo di tutto il cibo prodotto viene sprecato; ogni anno, fino a 600 milioni di persone si ammalano mangiando cibo contaminato, inoltre il settore agricolo è il maggiore consumatore mondiale di acqua dolce.

Industrie agricole, università, aziende e ONG stanno lavorando insieme sviluppando nuove tecnologie per affrontare tutti questi problemi. Una delle più recenti innovazioni nella produzione alimentare è l’agricoltura ambientale controllata che si sta sperimentando a partire dalle aree industriali del Nord America, dagli immensi centri urbani dell'Asia e anche dagli aridi deserti del Medio Oriente.

Agricoltura ambientale controllata o agricoltura verticale indoor è la coltivazione su tre dimensioni, in rack verticali in un ambiente climatizzato e controllato.
Per costruire una fattoria verticale si devono sostituire alcuni degli elementi convenzionali dell'agricoltura con altri artificiali. La luce solare viene sostituita da illuminazione artificiale di "LED a spettro completo" (full spectrum LED), ottimizzati a seconda del tipo di verdura da coltivare. Per massimizzare la produzione in uno spazio limitato si installano sistemi di scaffalature da 14 a 16 piani di altezza.
Per favorire la crescita delle piante si utilizzano sistemi idroponici o aeroponici,  una soluzione nutritiva specifica viene fatta circolare e riciclata in tutta la struttura e spruzzata direttamente sulle radici degli ortaggi.
La crescita delle piante viene controllata mediante un sofisticato sistema di monitoraggio automatizzato, questo consente di aumentare significativamente la produttività e l'efficienza della coltivazione e produrre alimenti tracciabili e sicuri.
Al riparo dai capricci del meteo queste fattorie possono produrre fino a 30.000 ortaggi al giorno.
Molte fattorie verticali già attive sono state costruite nei centri urbani, recuperando infrastrutture inutilizzate, così le verdure arrivano rapidamente al consumatore mantenendo il loro contenuto nutrizionale.

I vantaggi della coltivazione indoor sono molti:
produzione costante per tutto l’anno in qualità e quantità;
efficienza nell'uso delle risorse, in particolare l'acqua e i fertilizzanti;
notevole aumento della produttività per metro quadrato;
controllo completo di contaminanti e parassiti e conseguente eliminazione dell'uso di pesticidi chimici;
completa tracciabilità dei prodotti;
filiera corta
        
Tuttavia, come per qualsiasi nuova tecnologia o innovazione, ci sono alcuni svantaggi:

le aziende agricole verticali hanno bisogno di grandi quantità di energia;
possono produrre solo una piccola varietà di ortaggi;
il costo complessivo della produzione è ancora piuttosto elevato.


Per affrontare questi problemi, alcune delle aziende agricole più grandi e sofisticate stanno facendo investimenti significativi in ricerca.  In particolare, per ridurre l'elevato consumo di energia, si stanno sviluppando LED ad alta efficienza e cavi in fibra ottica che convogliano la luce solare direttamente all’interno della fattoria durante il giorno riducendo la necessità di illuminazione artificiale.

L'agricoltura indoor può essere integrata senza soluzione di continuità nel paesaggio urbano e anche in piccoli spazi.  Se ti guardi intorno, troverai spazio sottoutilizzato ovunque, un angolo vuoto dell'ufficio può essere usato per coltivare ortaggi freschi.
Invece di portare la schiscetta da casa, coglieremo l’insalata in ufficio.


Da TED Talk di Stuart Oda - Imprenditore, agricoltore urbano indoor con una passione per l'innovazione e la sostenibilità.

Per approfondire: